Noceto (PR) — Operativi su Parma, provincia e zone limitrofe
Corso Spazi Confinati a Parma e Provincia
Lavorare in ambienti confinati o sospetti di inquinamento, fogne, cisterne, silos, pozzi, cunicoli, e serbatoi, espone i lavoratori a rischi gravi e spesso non immediatamente percepibili: carenza di ossigeno, presenza di gas tossici, atmosfere esplosive. Il D.P.R. 177/2011 disciplina le modalità con cui questi lavori devono essere organizzati e richiede che i lavoratori siano adeguatamente formati, informati e addestrati prima di accedere a tali ambienti.

Per chi è obbligatorio
La formazione è richiesta per i lavoratori, i datori di lavoro e i lavoratori autonomi che operano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 14 settembre 2011, n. 177. L’obbligo riguarda qualsiasi soggetto che acceda fisicamente a questi ambienti per svolgere attività lavorative, indipendentemente dal settore produttivo.
Normativa di riferimento
D.P.R. 14 settembre 2011, n. 177 — Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati — D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025, che al punto 7 definisce durata, contenuti minimi e modalità di erogazione del corso per lavoratori, datori di lavoro e lavoratori autonomi che operano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati.
Durata e modalità
Il percorso formativo prevede una parte teorica e una parte pratica obbligatoria. La parte teorica può essere erogata in presenza o in videoconferenza sincrona, nei limiti previsti dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La parte pratica, che comprende esercitazioni sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, delle attrezzature e delle procedure di emergenza e salvataggio, deve essere svolta obbligatoriamente in presenza.
Aggiornamento del corso
L’aggiornamento della formazione è previsto con periodicità quinquennale, come stabilito dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. Il percorso di aggiornamento deve includere attività pratiche relative alle procedure operative e di emergenza negli ambienti confinati.
Con Si.Ge.A. puoi monitorare le scadenze quinquennali di ogni lavoratore abilitato agli spazi confinati, tenere traccia delle attestazioni e avere la documentazione sempre pronta in caso di ispezione, fondamentale in un ambito in cui i controlli sono frequenti e le sanzioni severe.
Durata e modalità
Il percorso formativo prevede una parte teorica e una parte pratica obbligatoria.
Durata e modalità
Il percorso formativo prevede una parte teorica e una parte pratica obbligatoria.

Per chi è obbligatorio
La formazione è richiesta per i lavoratori, i datori di lavoro e i lavoratori autonomi che operano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 14 settembre 2011, n. 177. L’obbligo riguarda qualsiasi soggetto che acceda fisicamente a questi ambienti per svolgere attività lavorative, indipendentemente dal settore produttivo.
Normativa di riferimento
D.P.R. 14 settembre 2011, n. 177 — Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinati — D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2025, che al punto 7 definisce durata, contenuti minimi e modalità di erogazione del corso per lavoratori, datori di lavoro e lavoratori autonomi che operano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati.
Durata e modalità
Il percorso formativo prevede una parte teorica e una parte pratica obbligatoria. La parte teorica può essere erogata in presenza o in videoconferenza sincrona, nei limiti previsti dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La parte pratica, che comprende esercitazioni sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, delle attrezzature e delle procedure di emergenza e salvataggio, deve essere svolta obbligatoriamente in presenza.
Aggiornamento del corso
L’aggiornamento della formazione è previsto con periodicità quinquennale, come stabilito dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. Il percorso di aggiornamento deve includere attività pratiche relative alle procedure operative e di emergenza negli ambienti confinati.
Con Si.Ge.A. puoi monitorare le scadenze quinquennali di ogni lavoratore abilitato agli spazi confinati, tenere traccia delle attestazioni e avere la documentazione sempre pronta in caso di ispezione, fondamentale in un ambito in cui i controlli sono frequenti e le sanzioni severe.
Domande Frequenti
Quali ambienti rientrano nella definizione di spazio confinato?
Il D.P.R. 177/2011 fa riferimento agli ambienti sospetti di inquinamento o confinati definiti agli artt. 66 e 121 del D.Lgs. 81/2008 e nell’Allegato IV dello stesso decreto. Rientrano in questa categoria fogne, pozzi, cisterne, silos, serbatoi, cunicoli, gallerie e qualsiasi altro ambiente chiuso o semi-chiuso in cui possano accumularsi gas, vapori o sostanze nocive o in cui vi sia carenza di ossigeno.
Il corso può essere svolto online?
La parte teorica può essere svolta anche in videoconferenza sincrona, nei limiti previsti dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. La parte pratica, invece, deve essere svolta obbligatoriamente in presenza e non può essere sostituita da formazione a distanza.
Il D.P.R. 177/2011 si applica anche alle piccole imprese?
Sì. Il D.P.R. 177/2011 si applica a tutte le imprese e ai lavoratori autonomi che operano in ambienti confinati o sospetti di inquinamento, indipendentemente dalle dimensioni aziendali e dal settore produttivo.

